Categoria: Bigenitorialità

Come il bambino nella coppia convivente cresce con mamma e papà, occorre garantire anche ai figli di coppie separate il diritto di crescere con entrambi i genitori.

Ho presentato un disegno di legge sull’affidamento condiviso (Atto Senato 735) che ha lo scopo di garantire la bigenitorialità, cioè tutelare il diritto del minore al mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo con il padre e la madre, a ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambe le figure genitoriali, come peraltro già previsto dalla legge (art. 337-ter codice civile).

Il bambino deve, inoltre, poter trascorrere con ciascuno dei genitori tempi adeguati, che naturalmente non significa dividere il tempo del bambino in parti uguali, ma significa dare tempi consistenti a entrambi i genitori, evitando che un genitore debba ridursi a svolgere il suo ruolo attraverso strumenti informatici e telematici.

Occorre inoltre garantire il diritto del minore a conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

E’ poi doveroso pensare a uno strumento di lavoro sul quale padre e madre siano chiamati a confrontarsi: vale a dire un piano genitoriale che li aiuti a individuare insieme le concrete esigenze dei figli minori e a fornire il loro contributo educativo ed economico basato sul criterio della proporzionalità dei rispettivi redditi.

Infine, occorre adottare norme che assicurino l’effettiva uguaglianza tra padre e madre nei confronti dei loro figli, al fine di assicurare ad ogni genitore il diritto di essere informato e di partecipare alle decisioni importanti per la vita e lo sviluppo del figlio.

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